Vanity Fair razzista? In copertina solo attrici bianche

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Vanity Fair copertina marzo

Vanity Fair, la nota rivista nata negli USA e pubblicata anche in Italia, è stata accusata di razzismo. Perché? Guardate un po’ la copertina di marzo, ci sono nove attrici definite come le nuove stelle di Hollywood. Peccato, però, fa notare il The Guardian, che siano tutte di razza bianca.

La famosa rivista Vanity Fair è stata accusata di razzismo dal The Guardian, il quotidiano britannico. Il motivo principale è stata la copertina di marzo firmata dalla fotografa Annie Leibovitz e intitolata A new decade, a new Hollywood. In pratica si dà largo spazio alle giovani attrici che, secondo il giornale, saranno le protagoniste del cinema dei prossimi anni. Strano, però che Vanity Fair non abbia preso in considerazione nemmeno un’attrice di colore.

Tra le nove protagoniste figurano Kristen Stewart, arrivata al successo grazie al ruolo di Bella Swan nel film Twilight, Abbie Cornish che presto vedremo al cinema in Brught star e ancora Carey Mulligan, nominata ai prossimi Oscar per An education.

E ancora la bellissima Amanda Seyfried, Rebecca Hall e Mia Wasikowska, la protagonista di Alice in Wonderland, il nuovo film di Tim Burton.

Infine un terzetto formato da Evan Rachel Wood, musa di Woody Allen in Basta che funzioni, Anna Kendrick ed Emma Stone, impegnata nella commedia Easy A.

Neanche un’attrice di colore, eppure il cinema internazione propone un vasto repertorio. Il The Guardian fa qualche esempio, Zoe Saldana o anche Gabourey Sidibe. Siamo nell’era di Obama e la cosa stupisce, eccome!

mer 10/02/2010 da Antonella Santomauro in Vanity Fair.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08