Valerio Mastandrea: Bondi impari a conoscere il cinema italiano

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Valerio Mastandrea intervista

Presidente di giuria al SalinaDocFest, che ha assegnato il premio Tasca d’Almerita a Corde, il documentario di Sannino, Valerio Mastandrea ha approfittato dell’occasione per dire la sua sulle polemiche lasciate dalla 67esima Mostra del Cinema di Venezia.

L’attore si è rivolto, in particolare, al Ministro Sandro Bondi che di recente ha dichiarato di voler mettere becco sulla scelta dei giurati. Salvatores, Martone, Bellocchio - ha detto Mastandrea - hanno tutti la loro parte di ragione e tutto il diritto di parlare del cinema. Ma Bondi no, parlando di cinema italiano parla di qualcosa che non conosce. Invece di pensare alla scelta dei giurati potrebbe usare una serie di informatori intelligenti che gli facciano conoscere i nostri film.

Valerio ha fatto parte della giuria di Controcampo, per questo dal Festival di Venezia 2010 si è portato un giudizio sul cinema italiano di oggi.

In tutti i film, più o meno riusciti, ho riconosciuto lo sforzo produttivo, ho visto una tigna, una vitalità e una voglia di fare grandissima. Ma - ha sottolineato - bisogna osare di più. Spero che Marco Muller allarghi ancora la sezione del cinema italiano, magari mettendo in giuria almeno uno straniero. Peccato che si sia data troppa importanza ai quattro titoli in concorso, Controcampo avrebbe meritato più attenzione.

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