Vacanze di Natale a Cortina, recensione in anteprima del nuovo Cinepanettone

Seni al vento e volgarità a profusione. A questo ci hanno abituato attraverso gli anni i Cinepanettoni. Vacanze di Natale a Cortina invece è, per certi versi, sorprendente. Poche scurrilità, donne mai nude, a rispettare quei limiti che già da un paio d’anni la produzione si è autoimposta. Se a questo si aggiunge che c’è una parvenza di regia e di fotografia, non è difficile affermare che questo film è di gran lunga migliore dei precedenti e, paragonato a molto cinema cosiddetto “d’autore” degli ultimi tempi, raggiunge a pieno titolo la sufficienza.
La trama si asciuga e conta solo tre episodi, il migliore dei quali è certamente quello che vede protagonista un divertente Ricky Memphis, con la sua comicità popolare e genuina. Memphis interpreta Massimo, proprietario di un’edicola, che con sua moglie Brunella (Valeria Graci) ha avuto un pizzico di fortuna ed è riuscito ad acquistare un soggiorno in un hotel extralusso a Cortina a prezzi stracciati. Niente a che vedere con la fortuna di suo cognato (Giuseppe Giacobazzi) che ha vinto molti soldi scegliendo il pacco giusto durante un programma televisivo.
Da sempre il Cinepanettone mette in evidenza i vizi dell’italiano medio e loro incarnano alla perfezione quello dell’invidia in famiglia, quando fra parenti si deve dimostrare di avere sempre più dell’altro.
Con questo non vogliamo certo dire che all’improvviso il Cinepanettone sia un buon film. Il maschilismo è sempre fastiodiosamente imperante, soprattutto nell’episodio con Christian De Sica e Sabrina Ferilli, coppia sposata da molto tempo. Lui è un avvocato, lei una casalinga di lusso che è stata più volte tradita dal marito. La volta però che lei fa solo credere al consorte di avere un amante, succede il putiferio.
L’ultimo episodio vede protagonisti Dario Bandiera e Ivano Marescotti. Il primo fa l’autista, il secondo è il suo capo, ingegnere invischiato in politica che deve far firmare un accordo a un ministro russo. Peccato che Lando, l’autista, abbia una relazione con la moglie del ministro stesso, la bella Galina (Olga Calpajiu). Il product placement è così invasivo da rendere il film un lungo spot pubblicitario. Certo è necessario trovare degli sponsor, ma addirittura elogiare le prestazioni di un’auto o enumerare le prestazioni di un PC portatile come fosse una televendita appare davvero troppo. Come al solito però, l’antologia di battute triviali dominerà su tutto, alcune saranno i tormentoni della prossima stagione.
Di seguito un assaggio con il trailer:
gio 15/12/2011 da Federica Aliano in Sabrina Ferilli, Vacanze di Natale a Cortina.

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