Sharon Stone: la saggezza di una splendida 52enne

52 anni e non li dimostra, per nulla. La diva Sharon Stone, più volte considerata l’attrice più bella del mondo, ha raggiunto una tappa anagrafica importante e parla di se stessa e della vita.
In una intervista rilasciata a Gioia, Sharon Stone, donna matura, consapevole e cosciente dei meccanismi che gravitano attorno al mondo dello star-system, afferma che ‘Non vivo in funzione dello sguardo degli altri. E, mi creda, per me e’ molto piu’ scioccante vedere sui giornali le adolescenti denudate, che non una donna di 50 anni’.
Nata nel ‘58 in un paesino della Pennsylvania, la Stone dovette attendere molto tempo prima di arrivare al successo. Cresciuta da due genitori operai che lavoravano in un fabbrica di colla, l’attrice ha sempre descritto se stessa da bambina come un ‘brutto e triste anatroccolo’ e per questo impegnò le sue energie nello studio e coltivando la sua intelligenza. Fu lo zio a convincerla a partecipare ad un concorso di bellezza, da lì divenne una delle più famose indossatrici degli Stati Uniti. Successivamente diede il volto ad alcuni spot per la tv, e per varie parti in film minori, prima di arrivare al successo mondiale con lo scandaloso Basic Instinct. Poi alcune altre pellicole di successo e una nomination agli Oscar per la superba interpretazione di Ginger in Casinò di Martin Scorsese.
Ora gran parte della saggezza della Stone sembra esserle arrivata in seguito all’avvicinamento al buddhismo a cui si è approcciata grazie dell’amico Richard Gere ‘Sono stata sedotta dalla compassione, gentilezza, generosità e disciplina quotidiana’.
Uno dei precetti del buddismo, afferma l’attrice, è ‘prendi quello che e’ importante per te, mettilo in pratica e liberati del resto’. La Stone afferma di aver seguito questa regola ‘Il giorno in cui ho compiuto 50 anni: regalando meta’ di tutto cio’ che possedevo, vestiti, gioielli, stoviglie, mobili, opere d’arte. Ma non bastava. Allora ho pensato alla gente che mi circondava e mi sono resa conto che non avevo niente da dire ad almeno meta’ di loro: futili, pieni di se’, vanitosi. Ho tirato una riga: cancellati. Ma neanche quello e’ stato sufficiente. Ho dovuto guardarmi in faccia e sbarazzarmi di una parte di me. Sto parlando di quei preconcetti che impostano la vita imprigionandola e la fanno uguale a se stessa, giorno dopo giorno’.
gio 18/02/2010 da Giustino Finizio in interviste attori.




















