Roberto Benigni si commuove Sanremo 2011

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Ieri sera Roberto Benigni è stato ospite al Festival di Sanremo. Per 40 minuti, l’attore e comico toscano ha letteralmente incantato la platea del teatro Ariston. Arrivato in sella ad un cavallo bianco, sventolando la bandiera tricolore, ha iniziato il suo intervento con qualche battuta sull’attualità e sugli scandali in cui è coinvolto il premier Silvio Berlusconi. Cavour è stato il secondo più grande premier della storia, poi lo beccarono con la nipote di Metternick o la prima capitale è stata Torino poi fu spostata a Detroit, ha ironizzato. Il premio Oscar aveva promesso di non voler affrontare l’argomento Rubygate, ma non ce l’ha fatta proprio. Mameli, quando scrisse l’inno aveva 20 anni. A quell’epoca la maggiore età si raggiungeva a 21. Insomma, Mameli era minorenne, ha detto. Una battuta anche alle indagini dei pm milanesi. Bastava andare all’anagrafe egiziana per vedere se Mubarak di cognome facesse Rubacuori, Mubarak Rubacuori, ha scherzato.
La terza serata del 61esima Festival di Sanremo sarà ricordata soprattutto per l’appassionante esegesi de L’Inno di Mameli fatta da Benigni, che per di più sul finale si è commosso. Dopo quasi un’ora di monologo cantando a cappella in nostro inno si è visibilmente emozionato.
Ha ricordato il sacrificio ‘memorabile’ di chi ha fatto il Risorgimento, l’età dei suoi eroi è giovane, sottolineando come l’Italia sia l’unico Paese dove è nata prima la cultura della nazione. Un sano patriottismo è la cosa migliore, il nazionalismo no, ha sottolineato.
Tuttavia non sono mancate le polemiche riguardo al compenso intascato dal comico, circa 200mila euro. Qualcuno ha fatto sapere che Le Iene, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, sono più divertenti e costano meno. Vale tutto il denaro del mondo, è bravissimo, questo uno dei tanti commenti scritti su Facebook dai fan dell’attore.
ven 18/02/2011 da Antonella Santomauro in Roberto Benigni.
















