Richard Gere sbarca al Festival di Roma: oggi l’incontro con il pubblico

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Richard Gere al Festival del cinema di Roma 2011

Richard Gere sbarca al Festival di Roma e oggi nel tardo pomeriggio ci sarà l’incontro con il pubblico preceduto dalla proiezione del film di Terrence MalickDays of Heaven‘ in cui Gere per la prima volta ebbe la parte di protagonista. Questa mattina alle 11:30 si è svolta la conferenza stampa in cui la star americana ha rivelato di essere onorato di ricevere il Marc’Aurelio all’attore e che è felice di essere a Roma perchè è una città che ha sempre amato molto e in cui ha ricevuto il suo primo premio: il David di Donatello proprio per il film di Malick.

Ancora vip e star alla sesta edizione del Festival di Roma, dopo aver visto Valeria Solarino e Vinicio Marchioni in un ‘faccia a faccia’ aperto al pubblico e volti noti del cinema internazionale come Wim Wenders e Michael Mann, oggi è arrivato al Festival anche Richard Gere. Alla conferenza stampa di stamattina c’eravamo anche noi e l’attore americano ci è sembrato molto rilassato e disponibile verso i giornalisti che lo hanno ‘interrogato’ sulla vita, la carriera e i progetti futuri. L’impressione è stata di un grande attaccamento alla famiglia e alla sua religione, il buddismo di cui è un seguace fedele da molti anni. Gere in effetti ha parlato molto della dottrina orientale e di come è arrivato a seguirla esprimendo le sue preoccupazioni sulla situazione politica del Tibet rivelando di essere impegnato su quel fronte e di spendersi il più possibile per la causa tibetana.
 
Oltre alle domande più serie sulla sua conversione religiosa e sul periodo storico che stiamo vivendo con i movimenti di protesta verso l’economia caratterizzata dall’ egemonia delle banche a cui lui aderisce completamente dichiarando di condividerne i temi principali, gli sono state rivolte domande sulla carriera e altre anche un po’ più leggere. All’inevitabile domanda ‘lei si sente un sex symbol?’ ha risposto di non esserne veramente mai stato consapevole e quando gli è stato chiesto se pensa di seguire il dictat hollywoodiano di ‘bello per sempre’ magari ricorrendo alla chirurgia plastica, ha spiegato di non essere assolutamente interessato a questi temi e al fattore estetico.
 
Richard Gere è indubbiamente uno degli attori più amato dalle donne, sopratutto per i ruoli in commedie romantiche come ‘Ufficiale Gentiluomo’ (ironia della sorte Debra Winger è nella giuria di questa edizione del festival) e ‘Pretty Woman‘ anche se la fama mondiale è arrivata con ‘American Gigolothriller di Paul Schrader del 1980 che lo ha lanciato definitivamente nell’Olimpo hollywoodiano. Sulla carriera ha spiegato che non c’è stato un personaggio in particolare a cui è rimasto più legato, ma che tutti lo hanno inevitabilmente ‘marchiato’ e che riguardo a progetti cinematografici in cantiere non ha mai fatto piani: se arriveranno buone e interessanti proposte che stimolano in lui interrogativi e riflessioni, sarà molto felice di valutarle.
 
Ha svelato anche che la scelta di fare l’attore è arrivata da una pulsione quasi istintiva forse per superare un’immensa timidezza e ironicamente ha dichiarato di non sapere ancora che cosa vuole fare da grande! Gere ci ha restituito una una visione della vita assolutamente zen della vita, in cui affetti e valori stanno al primo posto. Il premio verrà consegnato domani alle ore 18:30 in Sala Sinopoli.

gio 03/11/2011 da Alessandra Rosso

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