Raoul Bova: cinema italiano pieno di raccomandati

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Raoul Bova intervista

Raoul Bova è uno di quegli attori dei quali non si sente parlare quasi mai, se non in concomitanza con l’uscita di una sua nuova opera cinematografica. Marito fedele e padre premuroso non ama il gossip, nè tantomeno la mondanità del mondo dello spettacolo. Ed è proprio del cinema italiano che, la star di casa nostra, ha voluto parlare in un’intervista rilasciata a Sette, il magazine del Corriere della Sera, in edicola giovedì 4 novembre.

I fondi per lo spettacolo? I gesti plateali non servono, il cinema italiano è pieno di imbroglioni e raccomandati, detto Bova. Nello spettacolo lo Stato ha buttato un sacco di soldi. Poi ha bloccato tutto. Non è stato sbagliato. Ma ora il denaro deve riprendere immediatamente ad arrivare, ha aggiunto l’attore, che si è espresso anche a proposito delle ultime manifestazioni contro i tagli ai fondi per lo spettacolo.

Secondo Raoul l’Italia manca di concretezza. Negli Stati Uniti quando i lavoratori di Hollywood si vogliono far sentire fermano tutto - ha spiegato - se si fa un film indipendente a Los Angeles si rischia di andare agli Oscar, mentre in Italia rischi che non esca mai, perché la distribuzione in Italia è un po’ bloccata.

A suo avviso Walter Veltroni sarebbe la persona più adatta a ricoprire il ruolo di Ministro del Cinema. E’ uno dei pochi politici che se ne è occupato seriamente. C’è tanta di quella sporcizia da portar via: imbroglioni, raccomandati, ha concluso.

Tra qualche giorno Bova tornerà sul grande schermo in Ti presento un amico, la nuova commedia dei fratelli Vanzina, nella quale veste i panni di un manager che avrà a che fare con Gabriella alias Martina Stella, una giovane giornalista televisiva.

mer 03/11/2010 da Antonella Santomauro in interviste attori.

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