Micaela Ramazzotti si racconta a Sette

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Micaela Ramazzotti intervista a Sette

Micaela Ramazzotti, premiata ai David di Donatello 2010 come Miglior attrice protagonista per La prima cosa bella, si racconta a Sette, il magazine del Corriere della Sera, in edicola da giovedì 20 maggio.

Sono ultra pop – dice l’attrice – ora posso pure andare a comprare i formaggi in una boutique del centro, ma non rinuncio al piacere della spesa col mega-carrellone, con i palloncini appesi e i pop corn nel centro commerciale.

La Ramazzotti parla anche del premio consegnatole da poco. Pensavo che lo avrebbe vinto Stefania Sandrelli. Ero paonazza, stropicciata dall’emozione. Coi denti sporchi di rossetto, confida.

Neanche una battuta sulla situazione del cinema italiana, l’attrice confessa che è meglio parlarne con gli intellettuali e sottolinea che non le piace far la donna impegnata, nè di sentirsi ancora pronta per parlare di politica. I suoi maestri sono Paolo Virzì e Francesca Archibugi, ma rivela che le piacerebbe lavorare con Paolo Sorrentino.

Ha uno stile nuovo. Mi sarebbe piaciuto lavorare anche con Antonio Pietrangeli, che ha diretto Sandra Milo in La visita. Per preparare l’ultimo film ho assorbito qualcosa da lì. Mi piacerebbe duettare con Filippo Timi e farei volentieri una commedia con Claudia Gerini, dice.

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