La pecora nera: Ascanio Celestini parla del film

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La pecora nera di Ascanio Celestini

E’ in tutte le sale da oggi La pecora nera, il film di Ascanio Celestini, già presentato al Festival del Cinema di Venezia 2010. Un’opera in cui si vede poco ma si immagina molto, come ha raccontato il regista.

La pecora nera parla di disagio - ha spiegato Celestini - racconta la storia di un uomo che ha trascorso trent’anni in manicomio, prima perché orfano, poi come paziente. Ho lavorato su questo film per due anni.

Poi ha aggiunto: la sfida è stata quella di non mostrare il peggio del manicomio, che è un’istituzione criminale anche se non ne vengono mostrate le violenze e anche quando chi si occupa dei pazienti è simpatico.

Il regista ha spiegato che il film non ha una colonna sonora, ma solo il ripetersi di una canzoncina per bambini che viene canticchiata più volte. Nell’opera si vede e si sente tutto attraverso le parole di un unico personaggio, ha detto.

Eppure ha sottolineato che senza la partecipazione di Giorgio Tirabassi e di Maya Sansa no sarebbe stata la stessa cosa. Sono perfetti nei loro ruoli di persone comuni, senza mai una sbavatura, senza mai eccedere - ha rivelato - volevo due attori che fossero anche persone intelligenti, per avere la possibilità di confrontarmi con loro.

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