Il cuore grande delle ragazze: trailer, trama e recensione del film con Cremonini in concorso a Roma

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Il cuore grande delle ragazze: il cast sul red carpet di Roma

Ha debuttato ieri ‘Il cuore grande delle ragazze’ di Pupi Avati, oggi vediamo trailer e trama del film con Cesare Cremonini tra i protagonisti, presentato in concorso al Festival di Roma all’Auditorium Parco della Musica. Nel cast tra gli altri ci sono anche Micaela Ramazzotti, Andrea Roncato, Gianni Cavina, Erica Blanc e Rita Carlini quasi tutti presenti ieri sera sul red carpet per la premiere della pellicola in gara. Il film, ambientato a Fermo negli anni ‘30 riprende quelli che sono i temi cari a Pupi Avati, le origini, la terra e la cultura di provincia, narrando la storia di due giovani innamorati, in un tempo che oramai non c’è più e in cui le donne avevano un enorme spirito di sopportazione verso i mariti.

‘Il cuore grande delle ragazze’: trama
‘Il cuore grande delle ragazze’ racconta della storia di due famiglie: gli Osti proprietari terrieri e i Viggetti famiglia contadina al servizio di questi. I Viggetti hanno due figli e il più grande Carlino (Cesare Cremonini) è un vero donnaiolo: non sa nè leggere nè scrivere ma il talento con le donne di certo non gli manca anche grazie all’aiuto del suo famoso alito che odora di biancospino, in grado di imbambolare tutte le ragazze in età da marito che gli passano sotto mano. Un vero sciupafemmine che improvvisamente ha un’occasione: sposare una delle due attempate e zitelle figlie degli Osti, Maria e Amabile in cambio di una moto Guzzi e della stabilità eceonomica della sua famiglia per i prossimi dieci anni.
 
Carlino si convince anche su consiglio del papà e dello zio che lo rassicurano sul matrimonio spiegandogli che non necessariamente bisogna restare fedeli, ma che si possono continuare a fare le ‘proprie cose’ basta non farlo sapere in giro e mantenere la moglie sempre incinta. Inizia così il corteggiamento di Carlino alle due sorelle Osti, ma in una delle sere in cui va a trovarle incrocia Francesca (Micaela Ramazzotti), figliastra di Sisto Osti venuta a trovare la madre dopo aver studiato a Roma. Carlino rimane folgorato dalla bellezza di Francesca e lei ricambia l’interesse: i due s’innamorano all’istante, tra l’ira dei genitori di lei che la vorrebbero sposata con uno del suo rango e l’imbarazzo dei genitori di lui che non detestano fare brutte figure. Francesca e Carlino l’avranno vinta convincendo i genitori a organizzare il matrimonio, ma il destino è in agguato: il prete è ammalato e non può celebrare il rito, perciò il matrimonio viene rimandato di due settimane.
 
Carlino, ossessionato dalle donne, teme di non riuscire a rimanere fedele a Francesca fino al giorno del matrimonio. Ma quando finalmente i due saranno sposati e arriveranno all’albergo per la prima notte di nozze, Carlino tradirà Francesca con una cameriera. Francesca disperata scapperà da una zia in Puglia ma alla fine perdonerà Carlino.

Recensione de ‘Il cuore grande delle ragazze’
Il film è di sicuro un meraviglioso affresco nell’epoca del ventennio che riporta in luce le atmosfere di una cultura rurale e di provincia che non c’è più. In particolare Avati si sofferma sulla condizione della coppia e dei rapporti uomo donna in quel periodo, facendo riferimento a un fatto autobiografico di famiglia incentrato sulla figura del nonno. Il Carlino protagonista infatti incarna il nonno di Avati, donnaiolo incallito a cui la moglie aveva perdonato di tutto. Da qui il nome del film ‘Il cuore grande delle ragazze’, proprio per la sopportazione che secondo Avati le donne avevano nei confronti dei mariti a quel tempo.
 
Il film ha una felicissima partenza in cui conosciamo i vari personaggi, perfettamente descritti e come al solito nei film di Avati, originali e quasi surreali. Si ride anche molto specialmente grazie a Manuela Morabito nei panni di Rosalia Osti che con l’irresistibile accento romano mantiene vivo il ritmo comico del film. Le atmosfere, la poetica e l’esperienza di Avati che è indubbiamente un maestro della settima arte, sono presenti e sarebbe impossibile non riconoscerle. Tuttavia devo dire che non ha perfettamente incontrato il mio favore e specialmente nella seconda parte del film leggermente sotto tono rispetto all’inizio, in cui tutto è diventato un po’ scontato e superfluo. Il rapporto tra i due innamorati è andato scemando a favore del susseguirsi degli eventi e di un finale abbastanza scontato.

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