Festival di Roma 2010: proteste del cinema italiano sul red carpet inaugurale

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Proteste al Festival di Roma 2010

Si è aperta all’insegna della protesta la quinta edizione del Festival del Cinema di Roma. Già dalle prime ore del pomeriggio i rappresentanti delle associazioni e i sindacati delle categorie cinematografiche, si sono riunite in viale pietro de Coubertin, all’ingresso dell’Auditorium Cavea, per manifestare contro i tagli alla cultura. Circa 800 le persone che hanno letteralmente occupato il red carpet inaugurale al grido di ‘tutti a casa‘, inneggiando all’art. 9 della costituzione che difende lo sviluppo della cultura.

Solo tagli alla cultura, questa è la vostra dittatura, si leggeva su uno de tanti striscioni. Poi ancora: Bondi a casa, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali è stato uno dei bersagli delle contestazioni.

Tra i manifestanti anche una rappresentanza del teatro dell’Opera di Roma e molti volti noti: Cristina e Francesca Comencini, Micaela Ramazzotti, Paolo Virzì, Carlo Verdone, i produttori Riccardo Tozzi e Andrea Occhipinti, Rocco Papaleo e gli sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia.

Noi non pretendiamo elemosine, ma investimenti pubblici e prelievi di scopo certi soprattutto da parte di chi utilizza il nostro lavoro, e chiediamo agevolazioni fiscali perchè non rappresentano denaro a fondo perduto, ma risorse che tornano triplicate, sotto forma di tasse, allo Stato, questa una parte del documento sottoscritto da tutti i manifestanti.

Poi ancora: non siamo una categoria di parassiti o assistiti, come vorrebbe far credere il governo, ma parte decisiva di un’industria, quella dell’audiovisivo, che è strategica per ogni paese moderno e che coinvolge più di 250 mila persone.

La giuria della kermesse, nella persona del presidente Sergio Castellitto, ha espresso la sua piena solidarietà ai protestanti. Tutto il cast di Last Night, il film che avrebbe dovuto inaugare la rassegna, ha rinunciato al red carpet. Volevo dirvi che abbiamo saputo adesso dei motivi della vostra manifestazione e rinunciamo volentieri al nostro red carpet per solidarietà con la vostra protesta, ha detto la regista Massy Tadjedin.

La protesta di oggi - ha dichiarato Bondi - ingiustificata nella forma e negli argomenti, soprattutto dopo gli impegni presi dal governo, mostra il grado di faziosità e di intolleranza da parte di persone e gruppi che agiscono in nome della cultura, ma con la quale non hanno nulla a che fare.

ven 29/10/2010 da Antonella Santomauro

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gigaspaggio
gigaspaggio 7 novembre 2010, 18:25
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Bondi ha il cervello farcito di merda.

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