Controcampo italiano: a Venezia 2011 vince Scialla! di Francesco Bruni

Al Festival di Venezia 2011 sono usciti i primi verdetti. La giuria di Controcampo italiano, presieduta da Stefano Incerti e composta da Cristiana Capotondi e Aureliano Amadei, incorona Scialla! come miglior lungometraggio. Il film di Francesco Bruni, ex sceneggiatore di Paolo Virzì, parla dell’incontro tra due persone vittime di un’assenza: Luca, un quindicenne senza padre interpretato da Filippo Scicchitano, e Bruno, un professore senza figli che ha le sembianze di uno straordinario Fabrizio Bentivoglio.
Ma la sezione del Festival di Venezia 2011 dedicata al cinema italiano premia anche il documentario Pugni Chiusi di Fiorella Infascelli: una storia vera dove un gruppo di operai della Vinyls, in cassa integrazione, occupa il carcere dell’Asinara e inizia a lottare per riprendere a lavorare. La pellicola ha ricevuto anche una menzione speciale per la fotografia, ma soprattutto colpiscono le parole della regista, che si è buttata anima e corpo in questo progetto: “Ora riguardo il film e scopro che è anche un pezzo di me“.
Tra i documentari c’è stata un’altra menzione speciale per Black Block di Carlo Augusto Bachschmidt, in cui si parla delle violenze del G8 di Genova, e in particolare degli episodi avvenuto all’interno della scuola Diaz: un pugno nello stomaco, ma è proprio questo l’intento del documentario.
Come miglior cortometraggio, invece, ha trionfato A Chjàna di Jonas Carpignano. Ispirato a una storia vera, racconta la storia di Ayiva, un immigrato del Burkina Faso che partecipa alla rivolta di Rosarno, la prima rivolta razziale in Italia, e cerca disperatamente di ricongiungersi con il suo migliore amico.
Se ve la siete persa, guardate la fotogallery di Cristiana Capotondi al Festival di Venezia 2011.
ven 09/09/2011 da Claudio Molino






















