Carnage di Polanski: Kate Winslet e Jodie Foster strepitose (recensione)

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Carnage di Polanski

Carnage‘, il nuovo film di Polansky con una Kate Winslet e una Jodie Foster strepitose e brillanti interpreti, è uscito finalmente nelle sale italiane. Le due attrici, mettono in scena in modo magistrale le ansie, le nevrosi e la violenza nascosta nella borghesia occidentale trasformandosi nel centro di gravità che cattura l’attenzione dello spettatore dall’inizio alla fine del film. Tratto da una piece teatrale di Yasmina Reza, questa trasposizione cinematografica scritta a quattro mani dal Roman Polanski insieme alla drammaturga francese, è davvero una piacevole rivelazione: il film si apre con un’ inquadratura del parco di Brooklyn, sullo sfondo lo skyline di Manhattan e in primo piano un gruppo di ragazzini che giocano. Quando improvvisamente uno dei ragazzi picchia un altro con un ramo trovato per terra.

Questo l’antefatto di ‘Carnage’ che porterà i genitori dei due ragazzini ad un incontro per chiarire l’accaduto: Kate Winslet e Christoph Waltz, rispettivamente Nancy, operatrice finanziaria e Alan avvocato, si recano a casa di Penelope scrittrice e Michael rappresentante, interpretati da Jodie Foster e John Reilly per scusarsi del comportamento del figlio.Tutto sembra filare liscio e andare per il meglio: le coppie si fanno reciproche scuse e si chiedono come possa essere successa una cosa simile, tra due ragazzini così civili, ma quasi da subito il dubbio si insinua nello spettatore: queste persone sono veramente quello che sembrano?
 
GUARDA LA FOTO GALLERY DEL RED CARPET DI CARNAGE ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2011
 
E in effetti qualcosa non va e tra frecciatine e insinuazioni continue, a poco a poco la vera natura dei protagonisti, vestiti della loro maschera quotidiana di bravi, onesti ed educati cittadini, mogli e mariti devoti, si svela, sfociando rapidamente in feroce litigio. I personaggi si trovano così improvvisamente scoperti, vulnerabili e nello stesso tempo violenti e aggressivi reciprocamente. Insomma il buonismo e la tanto predicata civiltà, va progressivamente a ‘farsi benedire’, lasciando il posto alla rabbia, la frustrazione, la paura, la solitudine e i problemi personali.
 
A mano a mano che la storia va avanti, i protagonisti entrano in contatto con la loro natura primordiale e sorretti da dialoghi strepitosi, taglienti ed efficaci vanno a toccare molti dei clichè della borghesia occidentale: l’importanza per l’arte e la cultura, l’impegno sociale, le buone maniere, fino a mettere in discussione la coppia e l’amore che non sembrano altro che apparenza costruita, una gabbia in cui si è intrappolati per impersonare il ruolo che ci è stato o che ci siamo assegnati da soli. Un po’ vittime e un po’ carnefici i quattro personaggi si incontrano e si scontrano formando e sciogliendo alleanze proprio come fanno i bambini ai giardinetti, regredendo ad uno stato infantile e irragionevole.
 
‘Carnage’ è di sicuro nella filmografia di Roman Polanski uno dei film più belli: A metà strada tra il ‘Grande fratello‘ e una seduta di psicoterapia di gruppo, il film prende da subito una divertente piega voyeristica in cui sembra quasi di spiare i protagonisti dal buco della serratura e cresce in un ritmo incalzante con una regia sapiente che sta letteralmente ‘addosso agli attori’, fatta di movimenti di macchina a inseguimento che delineano alla perfezione lo stato psicologico dei quattro caratteri con i repentini cambi di umore e d’atmosfera.
 
Il film che a Venezia ha ricevuto molti applausi e suscitato risate con una grande Kate Winslet e una Jodie Foster in assoluto stato di grazia, e di cui abbiamo già non dà giudizi ed è assolutamente godibile nell’interpretazione dei quattro attori, bravissimi. I dialoghi sono perfetti e raggiungono spesso picchi di comicità, ironia e sarcasmo davvero efficaci.
 
Come una lente d’ingrandimento Roman Polanski mostra le difficoltà di comunicazione insite nella società odierna, con le isterie e le frustrazioni che uomini e donne coltivano senza condividerle con gli altri, intrappolati e barricati dietro al loro ego in costante posizione di attacco. L’istinto e l’aggressività alla fine hanno la meglio su moderazione e diplomazia e sembrano l’unica arma di difesa che questi quattro adulti abbiano a disposizione, mostrando come in realtà il ‘Dio della Carneficina’ tirato in ballo da Alan, e titolo originale della piece teatrale, sia inesorabilmente sempre in agguato dentro di noi.

lun 19/09/2011 da Alessandra Rosso in Jodie Foster.

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08